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Maverick’s live spaceliberi pensieri, in un universo parallelo |
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da quelli più popolari di grandi personaggi, a quelli miei, o di persone che ho avuto il piacere o l'onore di conoscere, e che hanno lasciato in me un segno
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June 08 parole..."Le parole non sono delle lettere messe insieme, shecherate e servite". Ognuna ha un suo peso, una sua valenza, come un composto chimico. possono provocare esplosioni, innescare una combustione. Vanno dosate con cura, con una precisione da speziale, amalgamate bene l'una accanto all'altra, a rendere fluido e gustoso il contenuto. May 25 ...al supermercatoQuesto post fa parte di una nuova rubrica, che da tempo
volevo inserire nel mio space.
La rubrica, o categoria termine forse più adatto, è riferita
al mondo, ai luoghi comuni, e la gente che li frequenta. Premetto che qualche
volta, potrei essere particolarmente ironico, ma chi mi conosce sa che vivo di
sensazioni, di odori captati e rubati qua e la, che trasformo in
mie emozioni, facendole passare attraverso i miei sensi.
Questo primo post della rubrica, va dedicato al
supermercato.
Si, un supermercato, quale potrebbe essere quello sotto
casa, o che faccia parte di una grande catena nazionale od internazione, piuttosto
che un ipermercato di un centro commerciale.
All’ingresso, quasi sempre si trova il reparto frutta e
verdura. Vedi entrare le brave massaie con i loro carrelli, e tanto di
occhialini al naso per non farsi scappare nessuna offerta, mentre da lontano
scorgono un cartello, con su scritto “ZUCCHINE prezzo speciale”. Le vedi da
lontano fare uno sguardo quasi ammiccante, e dirigersi di fretta all’addetto al
reparto, per assicurarsene la giusta quantità per preparare magari quale
succulenta pietanza, e le osservi con un certo piacere, mentre sorridenti e
soddisfatte ripongono nel carrello il sacchetto con l’oggetto del desiderio,
mentre un anziano signore “ruba” una ciliegia dalla cassetta, e la gusta,
avendo qualche problema al momento in cui cerca qualcosa per abbandonare il nocciolo dovendone disfarsene.
Il prossimo reparto, è quello in cui si trovano conserve di
pomodoro, olio e scatolami vari. Sempre le massaie, ma anche i mariti, li vedi
avvicinarsi agli scaffali un attimo, poi allontanarsi, quasi come se la lattina
di pelati con il cane sull’etichetta avesse abbaiato, e gli avesse messo paura.
Ecco che lentamente, li vedi riavvicinarsi, e propendere per la confezione che
sta nella postazione più scomoda di tutto il negozio, ma che magari ha un
etichetta invitante, magari raffigurante frutta, o paesaggi pazzeschi, mentre
all’interno, troverai solamente succo di pomodoro, ricco di coloranti ed
additivi vari, il tutto per un color rosso mattone.
Spingendo il carrello, si arriva all’olio in bottiglia. Inutile
fare la rassegna di tutte le condizioni di quelle bottiglie, con tanto di
etichetta gialla e verde, e scritte a caratteri cubitali “VERGINE” o “EXTRAVERGINE”,
che stanno sullo scaffale a guardarti,
come per dirti “scegli me, che so più vergine di quella bottiglia messa in alto”;
ecco che la massaia, anzi il marito della massaia, magari il classico tipo
oltre i 50, barbetta bianca, ed occhialini con tanto di laccetto appesi al
collo, e che per l’occasione stringe simpaticamente tra le labbra che si
avvinghia a scegliere la bottiglia con la scritta “VERGINE”, e tanto di olive
disegnate sull’etichetta, quando ad un tratto, senti la moglie che gli strilla “NO,
QUESTO NO… SEI MATTO? ABBIAMO PRESO SEMPRE QUESTO”, e lui poveraccio, che nel
corso di due secondi, mentre ammiccava la bottiglia aveva fatto due conti sul prezzo e delle proporzioni per valutare l’incidenza
del costo di trasporto, la bottiglia effettivamente più carina, con forme
sinuose, bhe, si accontenta, e con un pò di magone rimette a posto la
bottiglia, assecondando le esigenze della moglie (Nulla da aggiungere in merito alle qualità organolettiche e nutritive dei diversi tipi di olio, ma al momento l'attenzione non va riferita a questo).
Nei pressi dei latticini, si vanno a rifugiare tutti quelli
che soffrono il caldo, magari fingendo di guardare le mozzarelle, scegliendole
per le date di scadenza, quando ad un tratto, li vedi scansarsi: una mozzarella
in busta sgocciolava acqua dal sacchetto; “mannaggia, mi son sporcato… puzzerò come
una capretta prima che riesca ad arrivare alle casse” pensa tra se e se,
maledicendo pure la mucca che abbia prodotto il latte per confezionare quella
mozzarella.
Altro reparto importante, e dove c’è molto da osservare, è
il reparto della pasta. Vedi passare la gente, e fermarsi, affascinata da tutte
quelle scatole e sacchetti non a caso tutte blu. Altro sguardo immerso nel vago
delle massaie alla ricerca della pennetta della giusta dimensione, non troppo
lungo, ne troppo corta, non eccessivamente grande. Ecco, sembra proprio averla
trovata. NOOO, è rigata. Non va bene… ecco che abbandona il sacchetto da 1Kg
accanto agli spaghetti n. 3 di un diverso stabilimento, quasi come a far capire, che tanto, son sempre la stessa
cosa. E vedi quel sacchetto di penne dispettoso, che si rifiuta di stare nella
trincea del nemico, e comincia a scivolare in tutti i modi, finche non decide
di attirare l’attenzione del passante, e si precipita al pavimento, in attesa
di impietosirlo, chissà che lo rimetta al proprio posto, o magari ,facendogli tenerezza lo metterà nel suo carrello, così avrà anche lui una
casa, e non rimarrà a vita in un reparto della concorrenza tra le grinfie del
nemico.
Altro reparto da non
sottovalutare è quello relativo all’igiene della casa e della
biancheria. Tutte le donne ad arrampicarsi sugli scaffali, attente ad annusare
il detersivo, uno per uno, da quello ipoallergenico, a quello alla rosa,
piuttosto che quello alla lavanda, e quello agli estratti di chissà quale
pianta tropicale, e profumato alle albicocche. Il marito, si distrae andando a
scrutare le birre, o le bottiglie di vino in bella vista nello scaffale dietro
l’angolo.
Si chiude il giro, con gli acquisti legati al reparto igiene
personale. Infinite le bottiglie di shampoo esposte, anche queste con tutti gli
estratti più impensabili e pazzeschi che il mercato possa mai offrire. Trovi quello
ai frutti di bosco, agli acidi della frutta, all’albicocca, alla pesca, al
kiwi, ed alla camomilla, da abbinare al gel al cocco, alla schiuma per capelli
alla mimosa, o al bagnoschiuma al sandalo. Anche qui, tutti intenti ed attenti
ad annusare come un cane da tartufo tutte le bottiglie, alla ricerca del
prelibato pezzo, al più conveniente prezzo.
In fine, al volo, una confezione di acqua, ed i piselli
surgelati, della marca favorita, ma che tanto, come li fai fai, sempre piselli
sono, e non so se ci avete mai fatto caso, sono più molli quando li togliete
dal sacchetto per metterli nel frigo di casa, che dopo la cottura.
Grazie per l’attenzione. Capisco che vi sarà costato qualche
minuto del vostro preziosismo tempo, ma prima di chiudere la pagina, e tornare
alla vostra vita, mi fate una promessa?
La prossima volta che entrate al supermercato, guardatevi
intorno, e poi, quando avrete due minuti, mi racconterete se quanto ho scritto
corrisponda a verità? Ci conto Amici.
Un abbraccio a tutti. April 30 Black & WhiteQualche tempo fa, mentre stavo chattando con un’amica, è saltato fuori un tema: la felicità. Chiacchierando, le ho espresso quale sia il mio concetto di felicità, con una teoria tutta mia, che adesso vi racconterò. Credo che la felicità non sia solamente un’emozione, ma anche un fenomeno, un qualcosa cioè che si manifesta al verificarsi di determinati eventi, proprio come la teoria del bianco e del nero. A differenza dei colori primari, il bianco ed il nero, non si definiscono “colori”, bensì effetti, dovuti alla presenza o assenza di luce. Il nero è una condizione dovuta all’assenza totale di luce: se entriamo in una stanza al buio, quello che riusciamo a vedere, è il nero. Se nella stessa stanza entra della luce, si manifesta il bianco, e per l’effetto della riflessione della luce sugli oggetti, ecco che si distinguono i colori. Vi chiederete cosa centri la luce, il bianco ed il nero con la felicità. La vita, senza affetti, senza calore umano, senza un' obiettivo, altro non è che una stanza al buio, in cui non riusciamo a distinguere cosa ci sia all’interno. Al manifestarsi della luce (ovvero di tutti quei fattori che ci diano un motivo in più per andare avanti), ecco che si realizza la felicità. In una vita, la felicità è quantificabile proporzionalmente allo spiraglio di luce che entra, e che mette in evidenza tutti i colori presenti, dando risalto ai nostri giorni, e accendendo un sorriso. È fondamentale capire, che se non apriamo gli scuri alle finestre della nostra vita, quel raggio di sole non entrerà, e “quella camera” resterà al buio. Felice week end cari amici. * il bianco dovrebbe ottenersi dalla miscela di tutti i colori, ma senza luce... April 28 Ciao Bella Gente!!! Come potete vedere sono sempre qui… e si... non sono partito per qualche località esotica (magari fossi sotto una palma a gustare un fresco cocktail lontano da tutto…), e nemmeno al mare perché le condizioni metereologiche non lo hanno permesso… ma questo silenzio è stato dovuto al poco tempo a disposizione: tra mille cose da fare, non sono riuscito a ritagliare qualche minuto per convertire i miei pensieri in bit. In ogni caso ho cercato di non trascurare nessuno: ho letto i vostri post, ed ho trovato anche il tempo per far nuove conoscenze. Che dirvi di più? Spero di pubblicare al più presto un nuovo post (ho già qualcosa in mente in effetti). Saluto tutti con un Grande Abbraccio. April 09 Buona Pasqua...
A chi conosco e a chi non conosco A chi sento, e chi non vedo da tempo a chi in questo momento, sta passando un brutto periodo. Felicità ed Auguri. Un Abbraccio Virtuale. S. March 09 Il più bello dei mari Nazim Hikmet February 11 fotogrammiLa sensazione di solitudine, il trovarsi solo in una stanza con una luce fioca. Ad occhi chiusi, tacitamente attraversano la mente i fotogrammi di vissuti momenti che hanno lasciato il segno, e scorrono veloci nella mente come i titoli di coda di un film. Mentre il mondo fuori corre freneticamente, il silenzio fa spazio all’ansia, alla paura; l’immaginazione elabora ulteriori flash, facendo crescere la paura. La speranza, è che siano solo sensazioni; La realtà è ancora da scoprire. February 09 Da un paio di giorni, la vicenda della giovane Eluana, ha coinvolto tutta Italia. Forse come non mai, è diventata amica di tutti. Poche ore fa, il suo cuore si è fermato. La sofferenza dei suo cari, che per la seconda volta, la vedono strappata al loro affetto, stavolta definitivamente. Non è semplice dare un giudizio, e non è nelle mie intenzioni. L’uomo non ha il diritto di togliere la vita ad un atro essere umano; è solo Uno l’Ente Supremo a cui spetta questa incombenza, ma allo stesso modo, vivere non è solo un pulsare di un cuore, restando incoscienti, senza poter godere del calore di un raggio di sole, del vento sul viso, ridere e piangere, assaporare tutto quello che la vita giorno dopo giorno ci offre. Ciao Eluana
January 13 ... e sono qui...Innanzitutto, come avrete notato, sono tornato.
L'idea di chiudere lo space, non ha prevalso in me,
(almeno per il momento) forse perchè troppo debole rispetto alla mia
voglia di esprimermi, di dire, fare e pensare.
Voglio dedicare questo primo post del 2009 ad una persona,
una cara amica con cui ho avuto modo di risentirmi proprio ieri
(se troverai il tempo di leggere, ti riconoscerai immediatamente!!!).
Non ci sentivamo da relativamente poco, perchè la vita e gli impegni tendono a farci correre,
lasciandoci davvero poco tempo a disposizione.
Nel corso di questo breve periodo di tempo in cui non abbiamo avuto modo di sentirci,
sono cambiate diverse cose,
ma in fondo siamo sempre noi stessi,
con la stessa vitalità di sempre, e le nostre voglie
di parlare e sorridere. December 18 Merry Christmas and Happy New YearMancano pochi giorni alla fine del 2008,
un anno lungo e difficile nel corso del quale sono successe
tante cose, più o meno belle.
Ho ottenuto qualcosa,
ne ho persa qualche altra,
ma queste sono cose che accadono ogni anno un po a tutti.
Quest'anno, per me è iniziato all'insegna della
speranza, della paura,
si è evoluto con letizia,
e si sta chiudendo in riflessione.
Quante emozioni vissute in questo 2008:
se volessi scriverle, un anno non basterebbe,
e provo ancora i brividi solo a pensarci.
Sono molti i quesiti che giorno dopo giorno mi pongo,
ad alcuni riesco a trovare soluzioni,
ad altri cerco le risposte fuori e dentro me.
Mi chiedo anche se scrivere questa riflessione, e condividere
questo pensiero abbia un senso, così come
il fatto di tenere in vita lo Space, questo luogo virtuale,
ed ipotetico in cui andarmi a rifugiare quando la realtà sta stretta.
Adesso non ho molto dire, se non fare i miei
Calorosi auguri per un Lieto e Sereno Natale
ed uno Scintillante anno nuovo.
Ci si sente il prossimo anno...
... forse
Un abbraccio virtuale a tutti.
Seby
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ovvero saggezza popolare in pillole
2^ parte
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